Fabio Alessandro Fusco
© LA NUOVA MODERNITA'. ISTRUZIONI PER L'USO


[la nuova modernità/the new modernity] è una ricerca sul progetto delle città e dei territori della nuova modernità.


[la nuova modernità/the new modernity] è un’opera aperta, incrementale, diacronica che si costruisce accumulando, stratificando sistemi di notazione inerenti la decostruzione delle differenti forme del territorio contemporaneo e le azioni possibili del progetto della nuova modernità.


[la nuova modernità/the new modernity] è un "gioco di pazienza, dove tutti i pezzi della ricerca cominciano ad andare a posto. Ma diversamente dal gioco di pazienza, dove i pezzi sono tutti a portata di mano e la figura da comporre è una sola (e quindi il controllo della esattezza delle mosse è immediato) i pezzi sono disponibili solo in parte e le figure che si possono comporre sono teoricamente più d'una".


[la nuova modernità/the new modernity] è un dispositivo cognitivo, “una matassa, un insieme multilineare, composto di linee di natura diversa, che non delimitano né circoscrivono sistemi di per sé omogenei, ma seguono direzioni, tracciano processi in perenne disequilibrio. Ogni linea è spezzata, soggetta a variazioni di direzione, soggetta a derivazioni."


[la nuova modernità/the new modernity] è un labirinto a-centrato "che esibisce una pluralità di percorsi, lacerazioni e contraddizioni, anziché manifestare unità e coerenza". Un labirinto "composto da connessioni reticolari tese tra nodi concettuali."


[la nuova modernità/the new modernity] è un intreccio di "linee di sedimentazione [di accumulo, di stratificazione, ndr], ma anche linee di incrinatura, di frattura". In questo groviglio il ricercatore è invitato a sciogliere la matassa e misurare le proprie capacità di movimento nel labirinto.


[la nuova modernità/the new modernity] è una geografia relazionale, rimanda ad un labirinto complesso di relazioni tra i nodi concettuali. Non è un’opera elementarista, “una macchina che per spiegarne il funzionamento sarebbe sufficiente smontarla, mostrare separatamente i pezzi che la compongono e il rapporto di ciascuno di questi pezzi con quelli ad essi collegati”.


[la nuova modernità/the new modernity] è un campo [grand tableau] composto da zone, nodi concettuali e aree di influenza.