Fabio Alessandro Fusco
© IL PROGETTO DELLA NUOVA MODERNITA'.
[IL LABIRINTO ACENTRATO DEL GRAND TABLEAU]


Dall'introduzione de "La Sfera ed il Labirinto. Avanguardie e architettura da Piranesi agli anni '70" di Manfredo Tafuri:

"Viene un momento (non sempre) nella ricerca in cui, come in un gioco di pazienza, tutti i pezzi cominciano ad andare a posto. Ma diversamente dal gioco di pazienza, dove i pezzi sono tutti a portata di mano e la figura da comporre è una sola (e quindi il controllo della esattezza delle mosse è immediato) nella ricerca i pezzi sono disponibili solo in parte e le figure che si possono comporre sono teoricamente più d'una. Infatti c'è sempre il rischio di usare, consapevolmante o meno, i pezzi del gioco di pazienza come blocchi di un gioco di costruzioni. Perciò, il fatto che tutto vada a posto è un indizio ambiguo: o si ha completamente ragione o si ha completamente torto. In quest'ultimo caso si scambia per verifica esterna la selezione o la sollecitazione (più o meno deliberate) delle testimonianze, costrette a confermare i presupposti (più o meno espliciti) della ricerca. Il cane crede di mordere l'osso e invece si morde la coda." Carlo Ginzburg e Adriano Prosperi, Giochi di pazienza. Un seminario sul "Beneficio di Cristo", Torino, 1975.


I pezzi della ricerca, tra avanzamenti, arretramenti e lunghe pause di riflessione, conflusicono in un grand tableau, diviso in quattro zone interconnesse, definite ognuna da molteplici nodi concettuali, a formare un unico complesso labirinto acentrato attraversabile per segmenti verticali, orizzontali o a salti (crossing, overlapping, connecting).

I. La prima sezione definisce l'orizzonte di riferimento della ricerca [lo sfondo]: la crisi della postmodernità. "Vi sono segni in questi giorni che sembrano indicare che l’egemonia culturale del postmodernismo si stia affievolendo in Occidente”. A partire dall’ affermazione di David Harvey, contenuta nella introduzione del libro The Condition of Postmodernity, pubblicato nel 1989, si ipotizza la definitiva entrata in crisi dei paradigmi che guidano la società della crescita neoliberista occidentale.

II. La seconda sezione si occupa dell'oggetto problematico, il dato [la figura]: lo spazio generico postmoderno, "informe coacervo di lacerti che cozzano l'uno contro l'altro", prodotto dal lungo processo deflagrativo/dissolutorio dello spazio moderno [il lungo ciclo espansivo/quantitativo della città generica].

III. La terza sezione esplora nuovi scenari relazionali [notazioni critiche rispetto all'esistente] immaginando nuove forme dell'abitare temporaneo e stanziale, e forme infrastrutturali alternative per un nuovo modello di sviluppo della città e del territorio.

IV. La quarta sezione sperimenta nuove possibili riscritture tra i frammenti del palinsesto generico, provando a riarticolare la geografia relazionale dei disegni interrotti, interferenti, intrecciati della città postmoderna.

© Fabio Alessandro Fusco, 2000/2012


FAF
Grand tableau [primi schemi]
2011