Fields

Origini
01. La figura del campo si origina come frammento concluso della citta’ moderna. 02. La krisis dello spazio moderno [e la dilatazione dello spazio generico] produce la sfocatura dei margini della figura. 03. L’implosione dello spazio generico innesca un radicale processo di ri-configurazione della geografia delle relazioni dei testi territoriali, determinando una nuova "scrittura formale” del campo.

Definizioni
01. Nella citta’ generica [in essere], il campo e’ ridotto a “materiale degradato”, frammento di una figura di ordine superiore, tessera di un puzzle s-figurato e insolubile. 02. Nella citta’ relazionale [in divenire] il campo si ri-configura come “campo vettoriale”, dispositivo composto da linee di forza multiple, denotato da margini sfrangiati e permeabili, e da un equilibrio interno instabile. 03. Alla fase generica de-costruttiva del campo segue una fase relazionale ri-costruttiva impostata su geometrie variabili. L’attrito con il contesto, la irregolarita’ morfologica, la interferenza infrastrutturale, la tensione tra sistemi limitrofi, produce nel campo deformazioni, rotazioni, polarizzazioni, cambi di misura e di giacitura.

Proprieta’
01. Il campo ha proprieta’ enzimatiche in grado di accelerare i processi di catalisi tra i diversi sistemi insediativi. 02. Ha un peso specifico “relazionale”, definito dal rapporto tra l’intensita’ delle pratiche e la sua dimensione. 03. Ha ha un nucleo interno, composto da uno, o piu’ centri relativi. 04. E' una struttura relazionale transcalare. 05. Puo’ presentare caratteri ricorsivi e auto-similari. 06. Puo’ possedere proprieta’ isotropiche locali, anisotropiche globali. 07. Puo’ sviluppare al proprio interno processi diffusivi incrementali.



Fabio Alessandro Fusco, Field, 2004


Figure/Dispositivi
01. Il campo gravitazionale, figura di relazione esplorativa delle differenti forme della densita’ del territorio. 02. Il campo enzimatico, dispositivo topologico agente in forma diffusa e pulviscolare nei margini porosi e nei territori dell’isotropia. 03. Il plateau, dispositivo posizionale di interconnessione nei sistemi discreti. 04. Il campo espanso, dispositivo rizomatico atto alla colonizzazione degli assetti spaziali diffusi. 05. Il campo idiorritmico, configurazione spazio/temporale complessa, autonoma, ma interconnessa alle isole della citta’ arcipelago. 06. Il campo enclave, figura chiusa, impermeabile, autodeterminata ed autosufficiente, de-connessa dalla citta’ arcipelago. 07. Il campus, dispositivo identitario, omogeneo, autonomo, frammento comunitario ideale della città’ continua. 08. Il carpet, superficie di “copertura” eterogenea, materica, sovrapponibile alla morfologia territoriale.

Strategie/Tattiche
01. Campo come area della discontinuita’ spazio/temporale nei sistemi isotropi. 02. Campo come “eccezione” gerarchica nelle strutture di ordine superiore. 03. Campo come intorno polare nei sistemi omogenei a-gerarchici. 04. Campo come pixel urbano nei sistemi porosi. 05. Campo come incubatore di funzioni.

© Fabio Alessandro Fusco
15 marzo 2011