Fabio Alessandro Fusco
© DOPO LA POSTMODERNITA'. IL PROGETTO DEI TERRITORI DELLA NUOVA MODERNITA'


1. KRISIS
Vi sono segni in questi giorni che sembrano indicare che l’egemonia culturale del postmodernismo si stia affievolendo in Occidente” [David Harvey, The Condition of Postmodernity, 1989]

A partire dall’affermazione di David Harvey, contenuta nella introduzione del libro The Condition of Postmodernity, si coglie il senso di una transizione storica in atto, che vede da un lato l’affievolirsi del portato culturale della postmodernità [e la forza espansiva accumulatrice del capitalismo neo-liberista], dall’altro la progressiva dissoluzione del lungo processo deflagrativo della città moderna, causa della frammentazione dello spazio contemporaneo e della produzione di spazio generico.


2. LA FORMA DEL TERRITORIO/L'ARCHITETTURA DELLA CITTA' CONTEMPORANEA
Alle origini dell’atto critico è sempre l’operazione del distruggere, del separare, del disintegrare una struttura data. Senza una tale disintegrazione dell’oggetto dell’analisi [...] non è possibile alcuna riscrittura di esso” [Manfredo Tafuri, La sfera ed il labirinto, 1981].

La forma del territorio contemporaneo esito del lungo processo scompositivo dello spazio moderno, è l’oggetto dell’analisi, il dato da decodificare. Solo attraverso la sua decostruzione è possibile una sua riscrittura. La dissezione da compiere dentro la carne del territorio “non è un ordinato sezionare analitico, un fare a pezzi che lascia tuttavia ciascun elemento al suo posto, bensì un frantumare che rimescola, che trasforma, che ha come esito una nuova versione del dato”. Si propone un atto critico, un atto decostruttivo delle strutture relazionali che regolano i processi di formazione/deformazione del territorio contemporaneo, al fine di registrare i fenomeni urbani innovativi, le figure regolative, le relazioni tra le componenti insediative, la consistenza dei materiali urbani, le modalità di organizzazione dello spazio, le pratiche formali/informali.


3. COME SI AGISCE ... DENTRO IL TERRITORIO/DENTRO LA CITTA' CONTEMPORANEA
Se l’atto critico decostruisce l’oggetto problematico, mette le mani sul dato, disseziona la “carne” del territorio, l’atto operativo riscrive le relazioni tra i “materiali degradati” della città contemporanea [i lacerti informi della città postmoderna]. E’ riscrittura di relazioni “interrotte”. Il progetto si fa figura interstiziale, agisce tra le pieghe dello spazio. Esplora differenti forme della densità relazionale, modula l'intensità d'uso di frammenti di territorio, sperimenta nuove possibili forme dell’abitare temporaneo e stanziale, indaga forme infrastrutturali sociali, ambientali, connettive alternative.

© Fabio Alessandro Fusco, 2011/2012



Fabio Alessandro Fusco
Research trajectory
2000-2012