LE CITTA' RELAZIONALI

Le Città Relazionali,
trasfigurazioni estatiche
della Città generica

forme critiche
della città postmoderna

contrappunti morfologici
cortocircuiti temporali

pathos della forma ..

Le Città Relazionali
non attuano una rottura totale
con la forma precedente,

non negano i precedenti valori
che hanno dato origine
al palinsesto generico,

non li sostituiscono attraverso
l’assolutismo della tabula rasa,

ne evidenziano i limiti,
le criticità,
le complessità e le contraddizioni,
i paradossi,
relativizzandoli
e decostruendoli dall’interno

Le Città Relazionali operano per
‘Dare concretezza ai frammenti
della città postmoderna

‘rivelarli per ciò che essi sono:
lacerti di ciò che rimane
dell’ordo modernista,
dopo la devastazione ideale
compiuto su di esso’*

Non nuove scritture
su fogli bianchi
ma ri-scritture interstiziali
operate tra le pieghe
di testi già scritti

Le città relazionali
attuano un doppio gesto
di decostruzione/ricostruzione
della Città Generica

ne evidenziano le strutture relazionali,
giocano con esse, le rovesciano,
ne impediscono la semplice ritrascrizione

sono pratiche di scrittura
che tentano di abitare i margini,
gli interstizi dello spazio generico ...


© Fabio Alessandro Fusco, 2013

*Frammenti trasfigurati del testo L'architetto scellerato: G.B. Piranesi, l'eterotopia e il viaggio di Manfredo Tafuri, da La Sfera e il Labirinto. Avanguardie e architettura da Piranesi agli anni 70, Einaudi, 1980